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Restauro di un Hiwatt DR103

Qualche settimama fa mi hanno portato un Hiwatt DR103 del 1973 acquistato da un cliente su ebay al quale avevano aggiunto una valvola, 2 switch per selezionare i canali e dei LED.
Il cliente mi aveva chiesto semplicemente di riportarlo allo stato originale e dato che normalmente tale lavoro è semplice in quanto l'aggiunta del secondo canale comporta l'aggiunta di una valvola nella posizione libera e qualche condensatore, senza troppi pensieri mi sono preso l'impegno.

La sorpresa mi è arrivata quando ho aperto la macchina....


DR103 da restaurare


 

Di originale non c'era praticamente nulla!!
oltre ad una riparazione precedente ( sostituzione dei condensatori di alimentazione da 220uF 350V ) che sebbene un po' arrangiata, ( componenti cerchiati di blu ) era comunque buona, la modifica fatta per mettere i due canali era oltre che raffazzonata, ed incredibilmente casalinga ( da notare i trimmer al posto delle resistenze ), tra l'altro particolarmente mal suonante.

Sono allora partito con la fase 1, cioè la pulizia del circuito ( togliere tutti i componenti non più al loro posto )

Dopo circa un ora di lavoro ecco il risultato:

Turret board pulita


Ora si trattava di togliere lo zoccolo e ricostruire il cablaggio dei filamenti, ma andando a verificare i punti di ponticello tra le varie torrette, mi sono accorto che anche la parte sotto della turret board era stato “macellato”, quindi ho tolto la piastra e l'ho pulita.

Ecco il risultato sullo chassis dopo avere tolto la piastra e ricostruito il cablaggio dei filamenti:

Zoccolo aggiuntivo tolto e cablagio filamenti ricostruito


Armato di buona volontà sono partito con il ricablaggio della parte inferiore della turret, tenendo presente che dal numero seriale lo schema originale da seguire era quello ante 1974 .

La Turret ricablata sotto appariva così:

Turret board ricablata


I cablaggi non sono proprio pulitissimi, ma utilizzano gli stessi colori dell'originale ( escluso il cavo nero che è la massa ed ho preferito tenere isolato in certi tratti anziché nudo).

Intanto erano passate un altro paio di ore: le torette prima di essere cablte dovevano essere pulite dai residui di stagno e guaina dei cavi fusa, il che richiede l'utilizzo in contemporanea di saldatore e dissaldatore.

Poi sono passato alla saldatura dei componenti.



Turret board con i componenti montati


CHI SI E' ACCORTO DELL'ERRORE????



ve lo mostro, ricontrollate sempre almeno due volte!!

Errre nella turret rimontata


nella zona cerchiata in blu manca una resistenza da 1 Meg.

Finalmente ecco la piastra al suo posto:

Turret in sede


Sono stato un po' abbondate con i cablaggi, ma è sempre meglio qualche centimetro in più che in meno.

Iniziamo a cablare un po'

Cablaggio prima parte


Dopo alcune ore di lavoro certosino ecco il primo risultato!

CABLAGGIO DELLA TURRET

cablaggio pre finito


CABLAGGIO PANNELLO FRONTALE:

Pannello frontale sinistro
Da notare il cablaggio di massa su sbarra

pannello frontale sinistra



E finalmente....

ECCO IL LAVORO FINITO!!

lavoro finito 1


panoramica


Qualche dettaglio è ancora imperfetto:

manca la guaina che copre i cablaggi del feedback, dell'alimentazione del pre e delle uscite 1 e 2 per i rami delle finali ( fili rosso arancione grigio e bianco ) e le fascette sui cavi schermati dell'ingresso, ma in buona parte l'originalità è quasi al 100%

Dopo alcuni piccoli controlli incrociati, ho dato power e standby, le tensioni si sono tutte adattate all'istante ed era pronto per suonare.

Ecco una pamoramica totale dell'intervento:

prima e dopo


Sono state usate resistenze ad impasto di carbone e condensatori mallory 150 che sono i componenti che più si avvicinano al suono dell'ampli originale.

Dopo un accurato controllo dei cablaggi, ho dato POWER e controllato la bassa tensione e che arrivasse la tensione di BIAS sulle valvole finali.
Poi ho dato tensione e con un puntale del tester sullo chassis sono andato a controllare che le tensioni di alimentazione e sugli anodi e tutto era OK.

Un rapido test dell'uscita con l'oscilloscopio il generatore di segnale ed il carico passivo.

Una seconda controllata alle tensioni di bias, alla corrente delle valvole finali,  alle tensioni in placca e sui catodi delle valvole di pre, un tracciamento del segnale seguendo la path, un test con l'onda quadra a 200HZ per verificare i controlli toni ed eventuali overshoot e quando tutto sembra OK...

cassa chitarra ed un test dal vivo! L'amplificatore suona finalmente come deve suonare un capolavoro simile!!

Fortunatamente la sezione di potenza ed i trasformatori erano ancora perfettamente originali e questo mi ha permesso di riportarlo al suo antico splendido suono!

 

Questo lavoro è stato un po' più complesso dello standard, soprattutto perchè si è trattato di una ricostruzione totale ed alcuni documenti sono praticamente introvabili.

Un grazie particolare va all'amico Giuseppe che da vero appassionato ed esperto di Hiwatt ha saputo ragguagliarmi su alcuni piccoli ma importanti dettagli che sarebbe stato impossibile reperire altrove.

 

I condensatori Mallory per il restauro di un Hiwatt DR103 li potete trovare qui: http://valvole-audio.com/condensatori_mallory-150-series.html

Le resistenze CCR ( ad impasto di carbone ) per il restauro di un Hiwatt DR103 li potete trovare qui: http://valvole-audio.com/resistenze_impasto-di-carbone.html