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The Ten Minutes Amp ( TTMA ) rev.1

"The Ten Minutes Amp" ovvero costruire un amplificatore HiFi push pull con EL84 in dieci minuti




Da una chiacchierata con l'amico di mrttg.net, è nata l'idea di costruire un amplificatore minimalista che si potesse montare in 10 minuti armati solo di un saldatore e con un costo decisamente esiguo.
Per caso mi sono imbattuto in una simpatica piastra come questa

con i suoi tre zoccoli, un po' di occhielli ed una espansione di rame sopra ( che alla fine non ho utilizzato ).
La potete acquistare qui http://valvole-audio.com/product_info_products_id-1018.html
Dopo averla osservata da svariate angolazioni ho deciso che poteva essere perfetta per un push pull di EL84 comprensivo di alimentazione e soprattutto sarebbe stato decisamente semplice fare delle piccole ma sostanziali modifiche che presenterò in futuro.
Ho optato per un phase inverter di tipo long tail e non per il cathodine, solo per una maggiore facilità di assemblaggio, ma con poche modifiche si può pasare al cathodine.


Lo schema definitivo è qui sotto.


In realtà per essere precsini la resistenza di anodo della valvola invertente ( quella di ingresso ) dovrebbe essere di 91k e non di 100k, ma poichè a) non l'avevo b) il progetto deve essere facilissimo da realizzare  e il valore di 91k non fa parte della serie E12 delle resistenze ( quini non è reperibile ovunque ), l'ho messa da 100k.
Qui sotto potete vedere  tutti i componenti del circuito ordinati in fila.
Date anche un'occhiata a come sono orientati gli zoccoli delle valvole, dato che è molto importante per la realizzazione.

La guida è passo passo immagine per immagine, quindi basta seguire le foto e tutto come per incanto va al suo posto.
Ci sono alcuni passaggi che possono essere fatti prima di altri, ma quella è solo questone di sensibilità personale di chi realizza.

Iniziamo a saldare e via col cronometro


Montiamo il primo diodo ( attenzione al verso )


ora passiamo ai successivi due


ed al diodo che "scavalca"


ora è il momento del primo elettrolitico e di portare un po' in giro la massa


mettiamo la resistenza di caduta
 

ed ora portiamo l'anodica delle valvole pre dove deve andare con uno spezzone di filo isolato


ora è il momento del secondo condensatore di filtro


iniziamo con la prima resisteza da 100K 2W


ora il condensatore da 220nF 630V ( poteva benissimo essere da 100nF )


e la seconda resistenza da 100K 2W



ora il condensatore di ingresso


e la prima resistenza da 470k 0.25W ( vedi il dettaglio nella foto successiva a questa )
 
come potete notare la resistenza scavalca il condensato da 220nF


ora la resitenza di catodo da 680 Ohm 0.5W


ed il ponte tra i due catodi


la seconda resistenza da 470k 0.25W

e la resistenza da 22k 0.5W


il condensatore da 100nF che va a massa ( vedi anche il particolare della foto successiva )

Notare come viene motato il condesatore da .1uF 630V


ora il secondo condensatore da 220nF 630V


il ponte tra i catodi delle EL84 si fa con uno spezzone di filo isolato


la resistenza da 470k 0.25W sulla griglia di una delle due EL84


e quella sull'altra


portiamo la massa ( filo nero ) dall'alimetazione e montiamo il condensatore di bypass sul catodo delle EL84


la resistenza di catodo ( 270 Ohm 5W ) va piegata così prima di saldarla e la mettiamo sul catodo opposto


ecco come va messa


ora la parte un po' più rognosetta che a chi non ha esperienza potrebbe portare via un po' più di tempo, cioè alimentare i filamenti.
Iniziamo dalla prima EL84 dal lato dell'alimentazione e non li intrecciamo dato che sono decisamente fuori tiro per creare disturbi.
(se volete potete farlo ).
Vanno conessi tra i piedini 4 e 5 delle EL84 e nella 12AX7 ( ECC83 ) vanno collegati rispettivamente uno al 9 e l'altro ai 4 e 5 collegati insieme.
ecco in dettaglio


ed una pamoramica

ora dalla EL84 mandiamo due spezzoni intrecciati alla 12AX7

qui sulla EL84


qui sulla 12AX7, come notate uno dei due fili va solo sul piedino 6 della 12AX7 , poichè poi faremo un ponticello tra il 6 ed il 5.


poi i piedini 6 e 5 si ponticellano assieme


e da lì si riparte verso l'altra EL84

Ecco in dettaglio


montiamo ora le resistenze da 47 Ohm 1W tra l'anodo e G2 delle EL84 ( piedini 9 e 7 ) prima su una EL84
e poi sull'altra


oracolleghiamo il centrale del trasformatore di uscita alla tensione anodica


ora tocca ai due capi del trasformatore di uscita ( il marrone ed il blu ) che vanno sul piedino 7 delle due EL84


e con questo abbiamo finito, basta collegare il trasformatore di alimentazione e tutto è fatto.

prepariamo il banco per il test


dopo un ultimo controllo, montiamo le valvole, i distanziali, giriamo il circuito ed iniziamo a dare tensione ai filamenti

quel colorino arancione nelle EL84 e quel bagliorino rosso scuro nella 12AX7 vogliono dire che le valvole si sono accese.

Un paio di test a  2KHz ed a 17KHz ( frequenza di taglio superiore )


alcune note:
per chi è stato attento la resistenza di catodo delle EL84 a metà lavoro è cambiata nelle foto, non è una magia, avevo semplicemente  sbagliato valore e l'ho sostituita con quella giusta.
Le tensioni del circuito per una verifica veloce potete vederle qui sotto, tenete presente che un +/-10% è più che accettabile, il tutto va riferito al negativo cioè al punto blu.

 

il kit completo di trasformatore di alimentazione con potenza sufficiente per 2 canali, e trasformatore di uscita  lo trovate nella sezione KiIT su valvole-audio.com

Alimentatore 6.3V per filamenti con un vecchio alimentatore per PC

Attenzione, alcune delle procedure che vedete qui implicano il lavoro con cavi in tensione di rete scoperti e quindi un pericolo mortale!!! Ponete quindi sempre la massima attenzione a quello che fate!!

Mi serviva un  alimentatore stabilizzato da 6.3V che potesse erogare almeno 20A per alimentare i filamenti di alcune valvole.
Il classico regolatore in serie ( vedi figura qui sotto )
 

oltre a richiedere una quantità industriale di condensatori per il primo livellamento e dei diodi robustissimi, mi avrebbe richiesto un trasformatore con un secondario di almeno 8.2V per supplire alle cadute di tensione sul regolatore ed una corrente di 20A minimo, inoltre  avrebbe dissipato circa 45W sul regolatore, rendendolo un forno.
Passando in laboratorio, in un angolo ho visto un vecchio PC e mi è venuta un' idea:  l'alimentatore switching del PC è stabilizzato e fornisce già un sacco di tensioni utili, quindi perchè non provare a modificarlo???

Bene, ecco il nostro alimentatore:

non ci si capisce molto, ma i fili inuscita ben preciso che conosciamo 

ColorSignalPinPinSignalColor
Orange+3.3 V113+3.3 VOrange
+3.3 V senseBrown
Orange+3.3 V214?12 VBlue
BlackGround315GroundBlack
Red+5 V416Power onGreen
BlackGround517GroundBlack
Red+5 V618GroundBlack
BlackGround719GroundBlack
GreyPower good820ReservedN/C
Purple+5 V standby921+5 VRed
Yellow+12 V1022+5 VRed
Yellow+12 V1123+5 VRed
Orange+3.3 V1224GroundBlack

e se osserviamo bene ci sono un sacco di componenti conosciuti, che poco hanno a che fare con l'alimentazione switching, ma uno si distingue:

il TL494 è un controller switching e cercando in rete si trova facilmente il datasheet che potete scaricare qui.

http://www.onsemi.com/pub_link/Collateral/TL494-D.PDF

dal datasheet in fig.14 vediamo che l'amplificatore di errore più comunemente usato è quello che fa riferimento ai peidini 1 e 2, cercando in rete altri schemi che usano il medesimo circuito integrato, si vede  che effettivamente al 99%  si usa il piedino 1 per controllare la tensione.

Seguendo il percoro dal piedini 1 sia guardano lo stampato sotto che mettendo un puntale del multimetro settato su ricerca continuità ( quello che suona ) sul piedino 1 e poi cercando, ho verificato che il circuito di controllo era quello segnato in rosso, dove ad R1 di fig. 14 corrispondono i componenti segnati in blu ed a R2 corrispondono i componenti segnati in verde.

Qui il primo dilemma: le due resistenze verdi sono in parallelo, quindi valgono come la sola R2, ma le due resistenze blu che  fanno da R1 sono collegate a piste diverse.
Con cautela, ho acceso l'alimentatore ( per accenderlo basta cortocircuitare i fili verde (power ON ed il nero GND ) ed ho verificato che quella più in alto fa capo ai 12V e quella più in basso fa capo ai  5V
le due resistenze verdi sono in parallelo per un valore di17,8KOhm, me tre quella relativa ai 12V era da 27KOhm e quella relativa ai 5V da 4.7KOhm.

la fig. 14 del datasheet ci da la formula per calcolare la tensione in uscita, ma non conosciamo Vrefche però è 4V circa  e sostituendo i valori nella formula vediamo che mentre la resitenza dei 5V ha senso, quella dei 12 non darebbe alcun risultato utile.
 Rialcolando vediamo che le resitenze verdi per farci ottenere devono essere di  circa 8KOhm.

Togliamo quindi le resistenze verdi


e le sotituiamo con un  potenziometro multigiro da 20KOhm


il test da buoni risultati: la tensione  segue il movimento del potenziometro, ma quando arriva a 5.9V l'alimetatore va in protezione senza apparente motivo, poi guardando meglio vedo che i due diodi vicini alle resistenze che vanno ai 5 ed ai 12V sono degli zener, e quello relativo ai 5V è di 5.9V, quindi è una protezione.


Ho quindi staccato i due zener e come per incanto la tensione è riuscita a salire fino a 6.3V



nel frattempo ne ho pure approfittato per prendere una tensione di rete e portarla ad un relè che verrà eccitato dai 5V ( filo viola ) e andrà ad alimentare gli altri circuiti ausiliari.

 ora ho un simpatico alimentatore che mi fornisce le seguenti tensioni:

Nero: comune ( massa )

arancione: 3.3V 30A max
viola: 5V 1A max
rosso: 6.3V 45A max
giallo: 14.4V 25A max
Bianco: -5.6V 1A max
Blu: -13.2V 1A max

 non male!!

 

la stessa identica modifica si può fare sui più comuni alimentatori per PC, poichè anche se cambia l'integrato controllore switching, il sistema è lo stesso e basta trovare i pin relativi al comparatore per risolvere il problema

restauro VOX AC50 prima serie

Questo VOX AC50 aveva bruciato ben tre trasormatori d'uscita prima di arrivare nel mio laboratorio.

Parecchie riparazioni erano state assai raffazonate ed altre fatte "a naso", dato che era stato riparato considerandolo come un AC50 della seconda serie.
Questo però usa una GZ34 come raddrizzatrice anzichè i diodi e parecchi valori sono assai diversi.

Una visone di insieme:

VOX AC50 foto di insieme

Già a prima vista c'è un po' di disordine.

Ecco alcuni dettagli

Il preamplificatore:

 Preamplificatore

quelli cerchiati in rosso sono i componenti non coevi, ma ad onore di verità escludendo il filo giallo tratteggiato e la zona col punto di domanda all'interno bisogna ricoscere che anni fa internet non era così disponibile e  non era possibile recuperare componenti particolari, quindi si cercava di arrangiarsi al meglio con quello che si trovava nel negozio sotto casa ( i condensatori cerchiati in alto sono del 16 + 16 uF  assiali ed è praticamente impossibile trovarli ).

Il problema vero lo troviamo nello stadio di potenza:

Finale prima

a parte il famoso filo giallo che porta una anodica in una zona non ben definita del pre, notate le induttanze casalinghe, fatte presumibilmente per eliminare una oscillazione in alta frequenza, ma che ora davano dei seri problemi.
Una particolare nota va alla lampada al neon che fa parte integrante del circuito originale e serve per stabilizzare la tensione del bias.

 La riparazione èsemplice ed escludendo il costo del materiale ( trasformatore di uscita e condensatori ), non è onerosa.

 Ecco il risultato dopo:
il filo giallo è stato eliminato ed è stata ripristinata la polarizzazione precedente delle valvole di pre, sul finale sono state tolte le induttanze, le resistenze sul catodo, i condensatori sono stati ricablati ed è stato fatto un po' di ordine.

VOX AC 50 pre layout

 VOX AC50 output stage

 

A lavoro finito non c'era più alcuna oscillazione e sinceramente suonava in modo assai divertente.

Accendere un Ampeg SVT

Spesso e volentieri quando ci si trova a lavorare con una testata Ampeg SVT, il problema più grosso è quello di dover maneggiare un colosso del peso di circa 40Kg e di dovere estrarre dal cabinet sia la parte di potenza che la sezione di preamplificazione ed il tutto a causa dell'odioso fatto che non si riesce ad accendere lo stadio di potenza senza l'interruttore principale che si trova sul panello frontale che obbliga a manovre assurde sul banco di lavoro.

Anni di esperienza con tali "bestie" ci hanno fatto sviluppare alcuni trucchetti per potere ovviare a tale problema.

Per prima cosa individuiamo i fili da connettere ( che fortunatamente nel 90% dei casi sono sempre nella stessa posizione cioè i piedini 9 e 12 del connettore principale ).
Ampeg SVT Blue and green cables

 

 

La cosa più semplice è fare un ponte tra i due usando uno spezzone di filo come in figura.
Da sopra lo chassis è facile individuare sul connettore i due pin da unire:

 Bridge between PINS 9 and 12
Ovviamente va utilizzato uno spezzone di filo di sezione opportuna, almeno 2 mm^2.
Nota: Lo spezzone usato nella foto era di 1mm^2 e dopo pochi minuti si è fuso.

I piedini da connettere sono il 9 ed il 12 .
In talune revisioni si potrebbe fare anche ponte tra il 9 e l'11, dato che spesso 12 ed 11 sono collegati assieme, ma mentre l'11 non sempre è connesso, il 12 di sicuro lo è.

ATTENZIONE!!!

Questa manovra sebbene comoda è assai pericolosa, poichè il circuito rimane costantemente alimentato finchè non si disinserisce il ponte quindi la vostra attenzione dovrà essere moltiplicata di almeno mille volte.

L'autore declina ogni responsabilità per danni e / o morte causati da tale manovra

 

 

Fender Champ AA764 ( post CBS )

Una simpatica foto di un piccolino praticamente completo:
Volume alti e bassi, un simpatico chassis e 5W di pura potenza!

in questi piccolini ricordate SEMPRE di tenere controllata la vavola finale, perchè non ha alcuna protezione e se va in corto fa bruciare il trasformatore di uscita.

Ecco foto e schema.

Vista interna Champ

 

Lo schema in PDF lo scaricate qui: Schema Fender Champ AA764 post CBS

la realizzazione è semplice e da sempre  delle belle soddisfazioni.

L'unico possibile problema è reperire il condensatore  20 + 20 + 20 uF 500V senza svenarsi, ma fortunatamente JJ produce un condensatore che ha le medesime misure e può andare bene, lo trovate qui: http://valvole-audio.com/product_info_condensatore-jj-40-20-20-20-uf-500v-40x50mm.html